
Di Pietro
Il DDL sulle intercettazioni probabilmente andrà in vigore a breve. Antonio Di Pietro, leader dell’ idV , è ostile a questa proposta di legge e, per tale motivo, disprezza Angelino Alfano, sostenitore del DDL, e sostiene che il Presidente della Repubblica stia usando <<una piuma d’oca per difendere la Costituzione dall’assalto di un manipolo piuttosto numeroso di golpisti>>.
Dario Franceschini non ha approvato che Di Pietro abbia attaccato il Presidente della Repubblica perché sostiene che il Capo dello Stato abbia svolto un lavoro eccellente fin qui, e definisce le parole di Di Pietro: <<intollerabili>>.
Di Pietro ha affermato che il leader del PD: «Come al solito, capisce fischi per fiaschi» e sostiene di non aver mai contestato Giorgio Napolitano ma di avergli rivolto una supplica. Ha continuato il discorso affermando che il suo partito si batterà ancora contro questo DDL e che ricorderà la presa di posizione di Franceschini per le prossime elezioni.
Ritengo che tale episodio sia molto grave, non solo per il DDL in sè per sè, ma perché sta a testimoniare la disunione della Sinistra, che invece dovrebbe essere compatta per superare l’ostacolo, ancora invalicabile, della Destra. A testimoniare il mio pensiero sono le parole dell’onorevole Bondi:<< «È molto importante che l’onorevole Dario Franceschini, a nome del maggior partito di opposizione, abbia preso le distanze in maniera inequivocabile dalle parole dell’onorevole Antonio Di Pietro, e difeso le prerogative e l’indipendenza del Presidente della Repubblica. Speriamo che anche questa vicenda possa aiutare il Partito Democratico ad affrancarsi definitivamente e nettamente dal partito di Di Pietro, che rappresenta ormai chiaramente un movimento politico dai tratti antidemocratici»



